Elenco pubblico degli autovelox

In Italia le multe da autovelox non sono mai state così contestabili come oggi. Dal 28 novembre 2025 è online per la prima volta l’elenco nazionale di tutti i dispositivi autorizzati, e dal 12 luglio 2026 è entrato in vigore il nuovo decreto che ha spento centinaia di apparecchi non in regola. Se hai preso una multa, questo è il momento di verificarla.

1. Cos’è il nuovo elenco pubblico degli autovelox

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti informa che è online, da oggi 28 novembre 2025, l’elenco ufficiale dei dispositivi e sistemi di rilevamento della velocità autorizzati sul territorio nazionale. L’elenco è previsto dall’articolo 1, commi 3 e 4, del decreto del Direttore Generale per la motorizzazione n. 367 del 29 settembre 2025.

L’elenco ufficiale dei dispositivi è consultabile sul portale del Ministero all’indirizzo https://velox.mit.gov.it/dispositivi.

Il censimento concluso il 28 novembre 2025 ha registrato 3.625 autovelox autorizzati su tutto il territorio nazionale, di cui 3.038 gestiti da polizie locali e città metropolitane. Secondo l’Osservatorio Coyote a luglio 2026, su 3.305 apparecchi censiti, 2.593 risultano omologati e 712 sono stati disattivati perché non conformi. Altri conteggi del MIT parlano di 3.150 rimasti attivi e 850 spenti.

La novità giuridica più importante è una frase del decreto: “La comunicazione dei dati […] è condizione necessaria per il legittimo utilizzo dei dispositivi”. Tradotto: se il Comune non ha comunicato il suo autovelox al MIT, non può usarlo.

Conseguenza diretta: Da sabato 29 novembre, gli autovelox non censiti devono essere spenti: ogni multa rilevata da strumenti non inseriti nell’elenco ufficiale sarà considerata nulla.

2. Perché puoi opporti ora: la distinzione che vale migliaia di euro

Per 20 anni Comuni e fornitori hanno giocato sull’ambiguità tra due parole che sembrano uguali ma in diritto stradale sono opposte: Approvazione Omologazione Cosa è Autorizzazione amministrativa che dice “questo prototipo può esistere” Verifica tecnica sperimentale in laboratorio che dice “questo esemplare misura la velocità in modo corretto e conforme alla legge” Chi la rilascia Ministero Ministero dopo prove tecniche Vale per la multa? NO, da sola non basta SÌ La Corte di Cassazione ha chiuso il dibattito. Con ordinanza 10505/2024, la Cassazione ha stabilito che solo gli autovelox omologati possono rilevare la velocità regolarmente: se un ente eleva una multa con un autovelox non omologato, il verbale è nullo.

La decisione è stata confermata: La Corte di Cassazione, sezione 2, civile, con sentenza del 18 aprile 2024, n. 10505 ha ritenuto annullabile la multa per eccesso di velocità segnalata da quell’autovelox che non sia stato omologato in via ministeriale ma solo approvato.

E poi ancora con le ordinanze n. 10505/2024 e n. 12924/2025, ha ribadito che un autovelox meramente “approvato” ma non omologato non può essere usato come prova dell’infrazione.

In sintesi: puoi contestare la multa se lo strumento non è omologato, perché la sola approvazione non basta.

3. Come consultare l’elenco in 3 minuti

Questo è il controllo che devi fare prima di pagare.

Step 1: Vai sul portale ufficiale
Apri velox. mit.gov.it/dispositivi. È gratuito e accessibile a tutti i cittadini.

Step 2: Usa i filtri
La piattaforma consente di navigare il database in più modi: si può scorrere l’elenco completo oppure utilizzare i filtri di ricerca per cercare per comune, per comando di polizia locale, per numero di matricola, o per altre caratteristiche.

Per ogni autovelox censito sono disponibili informazioni dettagliate: marca, modello, matricola, gli estremi del decreto di approvazione o omologazione e la sua esatta collocazione chilometrica.

Step 3: Confronta con il tuo verbale
Nel verbale devi trovare:

  • Strada / km
  • Modello apparecchio (es. Velomatic 512D, T-Exspeed v3.0, Trucam II)
  • Matricola
  • Decreto di omologazione/approvazione

Se il dispositivo del verbale NON compare nell’elenco, hai un motivo di nullità automatica per mancato censimento.

Se compare, guarda la colonna “estremi decreto”. Se c’è scritto solo “approvazione” e non “omologazione”, hai un motivo di nullità per giurisprudenza Cassazione 10505/2024.

Fai screenshot con data e ora. È la tua prova principale.

4. Quando la multa è annullabile: i 5 vizi che contano nel 2026

  1. Autovelox non censito: non è in velox. mit.gov.it. Nullo dal 29 novembre 2025 in poi.
  2. Autovelox solo approvato: è censito ma il decreto indicato è di sola approvazione. Nulla secondo Cassazione.
  3. Mancata taratura periodica: ogni autovelox deve essere tarato ogni 12 mesi. Se il verbale non indica data di ultima taratura, chiedila.
  4. Segnalazione mancante o non conforme: il cartello di preavviso deve essere a minimo 250m su strade extraurbane secondarie, 1km su autostrade, altrimenti la multa è illegittima.
  5. Foto e contestazione immediata mancante: se il dispositivo è presidiato ma non ti fermano senza motivo, vizio procedurale.

Attenzione al nuovo tranello: Da oggi 12 luglio 2026 cambia tutto: è ufficialmente in vigore il nuovo decreto che rende illegali migliaia di autovelox. Il decreto è il D.M. 125/2026, detto “Salva-velox”. Ha provato a sanare gli apparecchi solo approvati inserendoli in un Allegato B. Ma molti Giudici di Pace lo stanno già disapplicando e l’8 giugno 2026 viene pubblicato il testo definitivo in Gazzetta Ufficiale, che però presenta una difformità sostanziale rispetto a quello inviato all’UE. L’8 giugno c’è stata una denuncia del 6 agosto 2026 contro il decreto, presentata alla direzione generale Grow. Quindi la partita omologazione è ancora aperta e a favore dell’automobilista.

Un ultimo avvertimento tecnico: secondo l’ordinanza n.13997/2025, per far annullare una multa fatta con autovelox non omologato non basta solo un ricorso, ma va presentata una querela per falso, se nel verbale il verbalizzante ha attestato falsamente che il dispositivo è “omologato” quando è solo approvato. È un atto falso in atto pubblico. Molti avvocati consigliano di depositare prima il ricorso e contestualmente preannunciare querela.

5. TUTORIAL: Come scrivere la relazione per il rigetto della sanzione

Hai due strade:

A) Ricorso al Prefetto: gratuito, entro 60 giorni dalla notifica. Si invia via PEC o raccomandata al Prefetto tramite il comando che ha elevato la multa. Se perdi, paghi il doppio.

B) Ricorso al Giudice di Pace: entro 30 giorni, costa 43€ di contributo unificato (fino a 1.100€ di multa) + marca da bollo. Più tecnico, ma il Giudice può disapplicare il decreto Salva-velox.

La relazione è identica per entrambi. Ecco lo scheletro che uso io e che ha funzionato davanti a diversi GdP.


OGGETTO: Ricorso / Istanza di annullamento in autotutela – Verbale n. [NUMERO] del [DATA] – Targa [TARGA]

Al Signor Prefetto di [PROVINCIA] – tramite Comando [POLIZIA LOCALE DI…]
Oppure: Al Giudice di Pace di [CITTA’]

Io sottoscritto [NOME COGNOME], nato a […] residente a […] proprietario del veicolo […]

PREMESSO IN FATTO

  1. In data [data infrazione] mi veniva notificato verbale n. […] per presunta violazione art. 142 CdS per velocità rilevata di […] km/h su strada […] km […]
  2. Il verbale indica come dispositivo di rilevamento: [MODELLO + MATRICOLA + DECRETO citato nel verbale].
  3. In data [data odierna] ho consultato l’elenco ufficiale nazionale dei dispositivi autorizzati pubblicato dal MIT su https://velox.mit.gov.it/dispositivi ai sensi del Decreto DG Motorizzazione n. 367/2025.

MOTIVI IN DIRITTO

1. Nullità per mancato censimento – Violazione art. 1 commi 3-4 Decreto 367/2025
Dalla consultazione dell’elenco ufficiale risulta che il dispositivo matricola […] posizionato al km […] del Comune di […] NON è presente. La comunicazione è condizione necessaria per il legittimo utilizzo. Dal 29 novembre 2025 i dispositivi non censiti devono essere spenti e le relative multe sono nulle. Si allega screenshot del portale MIT con ricerca negativa.

In subordine: 2. Nullità per mancata omologazione – Violazione art. 45 comma 6 CdS e art. 142 CdS – Giurisprudenza Cassazione 10505/2024 e 12924/2025
Qualora codesta Autorità ritenesse il dispositivo censito, si evidenzia che lo stesso risulta “approvato” con decreto n. […] ma NON “omologato”. Come chiarito dalla Suprema Corte con ordinanza 10505 del 18 aprile 2024, la sola approvazione non legittima l’accertamento. L’art. 142 CdS richiede espressamente l’omologazione. Si chiede all’Amministrazione di produrre il certificato di omologazione ministeriale. In mancanza, annullamento.

3. Omessa taratura / segnalazione / contestazione immediata [inserisci solo se ricorre]
Non risulta agli atti certificato di taratura periodica annuale. / Manca prova della presenza del cartello di preavviso a distanza regolamentare.

PERTANTO CHIEDO

In via principale, l’annullamento in autotutela / l’archiviazione del verbale impugnato per le ragioni sopra esposte, con conseguente sgravio di ogni sanzione e decurtazione punti.

In via istruttoria, si chiede di ordinare al Comando verbalizzante di depositare: a) certificato di omologazione del dispositivo; b) prova dell’inserimento nell’elenco MIT; c) certificato di taratura.

Si allegano:

  • Copia verbale
  • Copia documento identità e libretto
  • Screenshot elenco MIT con data
  • Stampa scheda dispositivo da portale MIT (se presente)
  • Foto del luogo (se contestata segnaletica)

Luogo, data, firma


6. Errori da non fare

  • Non pagare se vuoi fare ricorso. Il pagamento è acquiescenza.
  • Non fare ricorso fotocopia. Ogni verbale ha matricola diversa, devi citarla.
  • Non dimenticare i termini: 60 giorni Prefetto, 30 giorni GdP sono perentori.
  • Non inviare al MIT: il MIT pubblica l’elenco, ma il ricorso va al Prefetto o GdP.
  • Conserva la busta verde: la data di notifica fa fede per i termini.

7. Cosa aspettarsi ora

Per chi ha ricevuto una multa prima del 28 novembre 2025 con autovelox non censito, la nullità opera solo per le multe elevate dopo il 29 novembre 2025, ma puoi usare l’argomento omologazione che è retroattivo grazie alla Cassazione.

Per le multe dopo il 12 luglio 2026, hai doppia arma: censimento + omologazione. La mappa degli autovelox legali si è ristretta molto. Se il tuo è tra gli 850 spenti, hai ottime chance.

Il consiglio finale: prima di scrivere la relazione, scarica dal portale MIT la scheda PDF del dispositivo. Se nella scheda c’è scritto “Decreto di approvazione” e non “omologazione”, stampa anche le ordinanze di Cassazione 10505/2024 e 12924/2025. Portale, verbale e giurisprudenza sono il tris che fa annullare il 70% dei ricorsi ben fatti nel 2025-2026.

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una consulenza legale. Se la multa supera i 500€ o comporta sospensione patente, fatti assistere da un avvocato specializzato in Codice della Strada.


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