Benelli Leoncino 800 quanto vale e per chi è l’ideale

Recensione Benelli Leoncino 800 Trail: Pro, Contro e Per Chi È Davvero Ideale

Il segmento delle scrambler continua a vivere un’epoca d’oro. Da moto nate per pura necessità e spirito di adattamento negli anni ’60, si sono trasformate in un vero e proprio fenomeno di costume, unendo lo stile vintage alle tecnologie moderne. In questo panorama così agguerrito, la Casa di Pesaro ha deciso di calare il suo asso: la Benelli Leoncino 800 Trail. Un modello che non è solo una semplice variazione sul tema rispetto alla versione stradale, ma una vera e propria dichiarazione di intenti, pensata per chi cerca l’avventura senza rinunciare a un’estetica curatissima.

Sulle pagine di Motociclismo.top abbiamo analizzato a fondo questa “sorella maggiore” della fortunata famiglia Leoncino. Con un motore bicilindrico cresciuto in cilindrata e prestazioni, un equipaggiamento ciclistico di prim’ordine e un look che attira inevitabilmente gli sguardi ai semafori, la Leoncino 800 Trail si propone come un’alternativa concreta (ed economicamente vantaggiosa) alle blasonate concorrenti europee e giapponesi.

Ma è davvero tutto oro quello che luccica? In questo articolo analizzeremo nel dettaglio la scheda tecnica, il comportamento dinamico, i veri pregi, gli immancabili difetti e, soprattutto, cercheremo di capire qual è il profilo del motociclista perfetto per mettersi in garage questa affascinante “crossover” dal sapore classico.

Design ed Estetica: Il Fascino del Leone

Non si può parlare della Leoncino 800 Trail senza partire dal suo design. Il Centro Stile Benelli ha fatto un lavoro magistrale, riuscendo a mantenere il family feeling della gamma Leoncino, ma pompando i muscoli in ogni dettaglio.

Il frontale è dominato dal faro full-LED con l’inconfondibile firma luminosa ad arco, sormontato in questa versione Trail da un piccolo ma stiloso cupolino che dona un tocco rallystico. Il serbatoio in acciaio è muscoloso e ben scolpito, protetto ai lati da guance gommate che migliorano il grip delle ginocchia nella guida in piedi.

Ma le vere differenze con la versione standard si notano nella zona laterale e posteriore: il doppio terminale di scarico alto e sovrapposto, abbinato alla tabella porta numero laterale, urla “scrambler” da ogni angolazione. Immancabile, come da tradizione, il leoncino stilizzato che svetta orgoglioso sul parafango anteriore, un richiamo diretto alle storiche motociclette pesaresi. Le ruote a raggi, che calzano pneumatici tassellati, completano un quadro estetico che mescola sapientemente eleganza retrò e aggressività fuoristradistica.

Motore e Scheda Tecnica: Sotto il Vestito C’è Sostanza

Ad animare la Benelli Leoncino 800 Trail troviamo il collaudato motore bicilindrico parallelo frontemarcia da 754 cc, raffreddato a liquido, omologato Euro 5. Un propulsore che abbiamo già imparato a conoscere, ma che su questa moto trova una delle sue migliori applicazioni in termini di erogazione e bilanciamento.

I numeri parlano chiaro: 76,2 CV (56 kW) di potenza massima a 8.500 giri/min e una coppia corposa di 67 Nm a 6.500 giri/min. Non stiamo parlando di un “mostro” strappabraccia, ma di un motore estremamente pastoso, godibile e perfetto per la tipologia di moto. Il cambio è a 6 marce, assistito da una frizione antisaltellamento in bagno d’olio che richiede uno sforzo minimo alla leva, un dettaglio non da poco quando ci si trova bloccati nel traffico cittadino.

A livello ciclistico, Benelli non ha badato a spese, proponendo una dotazione che spesso si fatica a trovare su moto di questa fascia di prezzo. Il telaio è un classico traliccio in tubi d’acciaio, robusto e comunicativo. All’anteriore troviamo una massiccia forcella Marzocchi a steli rovesciati da ben 50 mm di diametro (completamente regolabile), con un’escursione maggiorata rispetto alla versione stradale (140 mm contro 130 mm). Al posteriore lavora un monoammortizzatore centrale, anch’esso regolabile nel precarico molla e in estensione.

Il reparto freni è affidato a Brembo: doppio disco anteriore semiflottante da 320 mm con pinze monoblocco ad attacco radiale a 4 pistoncini. A chiudere il pacchetto tecnico troviamo i cerchi a raggi (da 19 pollici all’anteriore e 17 al posteriore) gommati di primo equipaggiamento con gli eccellenti Pirelli Scorpion Rally STR, il perfetto compromesso tra asfalto e fuoristrada leggero.

I Pro: Perché Scegliere la Leoncino 800 Trail?

Dopo averla testata a fondo e analizzato il mercato, ecco i principali pregi della Leoncino 800 Trail.

  • Rapporto Qualità/Prezzo Imbattibile: Proposta a un prezzo di listino di 7.990 euro, questa Benelli sbaraglia la concorrenza. Trovare una moto con forcella Marzocchi da 50 mm, freni Brembo radiali e un motore quasi 800cc a questa cifra è attualmente molto difficile. È l’acquisto intelligente per eccellenza nel segmento scrambler.
  • Design e Presenza Scenica: Come già sottolineato, la moto è semplicemente bellissima. Non sembra assolutamente una moto economica. Le finiture sono buone, le verniciature brillanti e il colpo d’occhio complessivo regala l’illusione di trovarsi di fronte a una special preparata su misura.
  • Motore Pieno e Pastoso: Il bicilindrico da 754 cc non ama girare altissimo, ma ripaga con una spinta vigorosa ai medi regimi. Tra i 4.000 e i 7.000 giri c’è tutto quello che serve per divertirsi tra le curve o per effettuare sorpassi in sicurezza, accompagnati da un sound di scarico scoppiettante e coinvolgente.
  • Versatilità a 360 Gradi: La ruota anteriore da 19 pollici e le gomme tassellate non sono solo una scelta estetica. La Trail digerisce perfettamente le buche cittadine, il pavé, le strade dissestate e se la cava egregiamente sulle strade bianche. È una moto che non ti fa voltare indietro quando l’asfalto finisce.
  • Ciclistica di Livello: L’avantreno è solido, piantato a terra. I freni Brembo offrono una modulabilità e una potenza frenante eccellente. Nonostante la ruota da 19″, la moto scende in piega in modo rotondo e rassicurante.

I Contro: Cosa Potrebbe Essere Migliorato

Nessuna moto è perfetta e anche la Benelli Leoncino 800 Trail deve fare i conti con qualche compromesso, dovuto principalmente alla necessità di mantenere il prezzo d’attacco così competitivo.

  • Il Peso Massimo: È senza dubbio il limite più grande della moto. La scheda tecnica dichiara 234 kg in ordine di marcia. Sono tanti, soprattutto se confrontati con la concorrenza diretta (una Yamaha XSR700 o una Ducati Scrambler pesano molto meno). Questo peso si fa sentire nelle manovre da fermo, negli spostamenti a bassissima velocità e, inevitabilmente, frena le velleità in fuoristrada. La Trail è ottima per le strade bianche, ma dimenticatevi i sentieri impervi da enduro.
  • Consumi Non Proprio Parchi: A causa del peso e di un motore non di ultimissima concezione ingegneristica, i consumi tendono a salire se si tiene il gas spalancato. In un utilizzo misto, la media si attesta intorno ai 18-20 km/l, migliorabile.
  • Comfort per il Passeggero: La sella è un po’ duretta. Sebbene lo spazio longitudinale non manchi, le pedane del passeggero sono poste in una posizione che obbliga a rannicchiare leggermente le gambe. Inoltre, manca un vero e proprio maniglione di appiglio (oltre alla cinghia sulla sella), rendendo i lunghi viaggi in due un po’ affaticanti.
  • Allungo del Motore: Il bicilindrico dà il meglio di sé ai medi, ma tende a murare rapidamente una volta superati i 7.000/7.500 giri. Chi cerca la guida sportiva da “coltello tra i denti” dovrà abituarsi a usare spesso il cambio per mantenere il motore nel suo regime di coppia ideale.
  • Strumentazione TFT Soffre i Riflessi: Il cruscotto è un display TFT a colori da 5 pollici. Sebbene le informazioni siano ben disposte, in condizioni di luce solare diretta la luminosità del pannello non è sempre sufficiente a garantire una lettura rapida e perfetta. Inoltre, non prevede la connettività Bluetooth con lo smartphone.

Dinamica di Guida: Come si Comporta su Strada e Oltre

In sella, l’ergonomia della Leoncino 800 Trail è decisamente azzeccata. Il manubrio largo e rialzato permette di avere una postura eretta, dominando la strada, senza affaticare i polsi. L’altezza della sella è passata agli 834 mm (rispetto agli 805 mm della versione stradale), un dettaglio da tenere in considerazione per i motociclisti sotto il metro e settanta, che potrebbero dover usare le punte dei piedi al semaforo.

In città: Nonostante la stazza, una volta superati i 10 km/h il peso sembra quasi scomparire per magia. Le sospensioni a lunga escursione divorano letteralmente pavé, binari del tram e dissuasori. Il motore fluido permette di riprendere dai bassi regimi anche nelle marce alte senza strappi spiacevoli.

Nel misto (Curve e tornanti): Qui la Trail sorprende. Certo, non ha l’agilità felina di una naked compatta, ma la ruota da 19″ e l’ottimo lavoro della forcella Marzocchi regalano una guida “rotonda”, progressiva e rassicurante. Imposti la traiettoria e lei ci si infila con stabilità, permettendoti di goderti il paesaggio o di alzare un po’ il ritmo nel misto scorrevole. I freni Brembo intervengono con decisione quando serve, sempre supportati da un sistema ABS ben tarato.

In Off-Road: Diciamolo chiaramente: la dicitura “Trail” va interpretata con cognizione di causa. Le gomme Pirelli Scorpion Rally STR offrono un grip fantastico sugli sterrati battuti. Le strade bianche, le mulattiere leggere o la strada sterrata per arrivare all’agriturismo sono il suo pane quotidiano. Tuttavia, l’assetto piuttosto rigido (soprattutto il monoammortizzatore) e il peso di 234 kg sconsigliano di avventurarsi in percorsi enduro tecnici o su fondi molto viscidi. Se vi cade da fermi in fuoristrada, rimetterla in piedi da soli richiede un bello sforzo.

Il Profilo del Motociclista Ideale: A Chi È Rivolta Davvero?

Arriviamo alla domanda cruciale posta per i lettori di Motociclismo.top: per chi è davvero ideale la Benelli Leoncino 800 Trail?

Analizzando i suoi pro e contro, la risposta è piuttosto chiara. Questa moto è la scelta perfetta per il motociclista “urbano-avventuriero” attento allo stile e al budget. È ideale per chi usa la moto tutti i giorni per il tragitto casa-lavoro, desidera una due ruote che si faccia guardare parcheggiata in piazza, ma che durante il weekend vuole la libertà di imboccare una strada sterrata verso la montagna, godendo di un motore pronto e di una ciclistica sana.

È perfetta anche per i motociclisti di ritorno, ovvero chi ha abbandonato le due ruote da qualche anno e vuole riprendere con un mezzo “importante” nelle dimensioni e appagante nella guida, ma senza dover investire cifre proibitive.

Al contrario, NON è la moto ideale per:

  1. Il fuoristradista puro che cerca leggerezza estrema e capacità da enduro specialistico.
  2. Lo smanettone da passo di montagna che cerca allungo ad alti regimi e cambi di direzione fulminei.
  3. I grandi viaggiatori macina-chilometri, dato che la mancanza di protezione aerodinamica importante e un comfort per il passeggero migliorabile la rendono meno adatta ai lunghi raid rispetto, ad esempio, alla cugina Benelli TRK.

Conclusioni

La Benelli Leoncino 800 Trail è una moto matura, concreta e dannatamente affascinante. I tecnici di Pesaro hanno saputo creare un mezzo che, pur con il limite di un peso non indifferente, regala grandi soddisfazioni nella guida di tutti i giorni. Con un motore godibile, una ciclistica firmata da componenti di pregio e un prezzo che di fatto azzera la concorrenza a parità di cilindrata, la Trail si candida a essere una delle scelte più furbe per chi cerca una scrambler bella, versatile e fiera della propria identità.


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