Gommista ti ha rigato il cerchio? Come farti risarcire senza farti venire l’ulcera

Succede sempre così. Gomme finite, magari proprio il sabato mattina prima del giro con gli amici. Cerchi il gommista più vicino, quello che ha posto subito, quello che ti fa 20 euro in meno rispetto al meccanico moto specializzato. Gli lasci la moto, o peggio, solo i cerchi. Torni dopo un’ora e li vedi. Quel bordo prima perfetto ora ha una morsa di 10 centimetri, l’alluminio vivo che brilla sotto la vernice nera. Il cuore ti sale in gola. È la disavventura più classica e più odiosa per chi va in moto.

Se ti è successo, non sei solo. E no, non è “normale” e non devi fartene una ragione.

La storia di Andrea, che è un po’ la storia di tutti

Chiamiamolo Andrea, ma potresti essere tu. Moto: Triumph Street Triple RS, cerchi da 17″ neri opachi, tenuti maniacalmente. Gomme alla frutta dopo 6000 km. Il suo gommista di fiducia moto è pieno fino a giovedì, lui deve partire domenica. Passa dal gommista auto sotto casa, quello con l’insegna enorme, che fa anche le moto “sì sì, le facciamo”.

La macchina smontagomme è quella da auto, griffe in ferro senza le protezioni in plastica. Niente tamponi di protezione sul cerchio. Il ragazzo stringe forte per non far scivolare la gomma bassa. Crack. Per stallonare usa la paletta con troppa foga. Per non far girare il cerchio, aumenta la pressione delle ganasce. Risultato: anteriore rigato su tre punti, posteriore con una bella botta sul canale dove appoggia il tallone. E per chiudere in bellezza: valvola TPMS piegata.

Andrea lo fa notare. Risposta standard, che avrai già sentito: “Erano già così”, “Sono segni che vengono con la macchina, è normale”, “Sulle moto succede”. No. Non è normale. E non erano già così.

È qui che la maggior parte dei motociclisti fa due errori: o litiga urlando e se ne va senza prove, o ingoia il rospo per non “farsi il sangue amaro”. Entrambe le strade ti fanno perdere soldi.

Perché succede (e perché il gommista auto spesso è un rischio)

Il cerchio moto non è un cerchio auto. È più leggero, spesso in lega più tenera, verniciato o diamantato, con canali stretti e bordi alti. Per smontarlo serve:

Una smontagomme con ganasce adatte alle moto e con protezioni in plastica / teflon
Un sistema di bloccaggio che non morda il cerchio
Chi la usa che sappia che su una moto supersportiva non puoi spingere la paletta dove capita perché sotto c’è il canale del cerchio e il sensore pressione.

Molti gommisti auto non hanno l’attrezzatura. O ce l’hanno ma non la usano per fare prima. Il danno è quasi sempre da imperizia, non da sfortuna.

Cosa dice la legge in Italia? È chiarissima

Quando lasci la moto o i cerchi a un gommista, non stai chiedendo un favore. Stai stipulando un contratto d’opera, art. 2222 del Codice Civile: tu affidi un bene, lui si obbliga a eseguire a regola d’arte il lavoro richiesto.

Se te lo restituisce danneggiato, c’è inadempimento contrattuale. E qui entra in gioco l’articolo più importante per te:
Il debitore che non esegue esattamente la prestazione dovuta è tenuto al risarcimento del danno, se non prova che l’inadempimento o il ritardo è stato determinato da impossibilità della prestazione derivante da causa a lui non imputabile.
Tradotto per noi motociclisti: è l’art. 1218 c.c.. Non sei tu a dover dimostrare che lui è un incapace. È lui che deve dimostrare che il danno è avvenuto per una causa a lui non imputabile. E “la macchina ha strisciato” non è una causa non imputabile, è proprio colpa sua. La regola cardine è: la responsabilità contrattuale scatta se non esegue esattamente la prestazione.

A questo si aggiungono:

Art. 1228 c.c. – Responsabilità per ausiliari: se il danno l’ha fatto il ragazzino apprendista, ne risponde comunque il titolare.
Art. 2043 c.c. – Responsabilità extracontrattuale: oltre al contratto, chi cagiona un danno ingiusto è tenuto a risarcirlo.
Art. 2226 c.c. – Verifica dell’opera: hai 8 giorni dalla riconsegna per denunciare i vizi occulti, ma se il danno è evidente come una rigata di 10 cm, va contestato subito.

In pratica la Cassazione è costante: l’officina, il carrozziere, il gommista sono custodi dei beni affidati e professionisti. Devono usare la diligenza del buon professionista, non quella dell’uomo medio. Se danneggiano, pagano.

Cosa puoi chiedere? Non solo la riverniciatura.

Ripristino a regola d’arte: smontaggio, verniciatura professionale con forno, o diamantatura se il cerchio era diamantato. Su un cerchio moto si va da 150 a 350 euro a cerchio.
Sostituzione se il danno è strutturale: se ha criccato il bordo o deformato il canale, il cerchio non è più sicuro. Va sostituito con uno nuovo, non riparato.
Deprezzamento del mezzo: un cerchio riverniciato vale meno di uno originale.
Fermo moto: se non puoi usare la moto per giorni, è un danno risarcibile.
Spese di perizia e trasporto.

Come rivalersi SENZA farti il sangue amaro: il metodo in 7 mosse

L’obiettivo non è fare causa. L’obiettivo è farti pagare il danno con il minimo stress. L’incazzatura ti fa perdere lucidità e prove.

  1. NON urlare, documenta. Sul posto.
    Appena vedi il danno, fai così: telefono in mano, video. Inquadra la targa della moto o il numero di serie del cerchio, il cerchio sul ponte, il danno, e la faccia del gommista mentre gli dici “guarda qua”. Foto in luce radente, da vicino e da lontano. Se hai foto precedenti del cerchio pulito (e se segui Motociclismo.Top le hai), salvale. Sono la tua prova regina. Non portare via subito i cerchi litigando.
  2. Fatti mettere nero su bianco.
    Chiedi con calma di scrivere sul documento di consegna / scontrino / foglio di lavoro: “contestato danno su cerchio anteriore/posteriore al momento del ritiro”. Se si rifiuta, tu scrivilo tu sulla ricevuta e invia subito un WhatsApp al numero dell’officina: “Come da accordi telefonici, al ritiro ho riscontrato rigatura su cerchio anteriore…”. La Cassazione riconosce che oggi anche una chat WhatsApp può valere come denuncia scritta.
  3. Non far riparare da un altro senza preventivo.
    Vai dal tuo specialista moto, fatti fare un preventivo scritto dettagliato con foto per il ripristino a regola d’arte. Se il cerchio è da buttare, fatti certificare che è compromessa la sicurezza. Questo è il valore del tuo danno.
  4. La messa in mora intelligente.
    Entro 2-3 giorni, manda una PEC o raccomandata A/R. Non serve l’avvocato per questo primo passo. Oggetto: contestazione danni e richiesta risarcimento. Allega foto prima/dopo e preventivo. Dai 10 giorni per rispondere. Scrivi sempre: “in difetto adirò le vie legali”. Il 70% dei gommisti paga qui, perché sa di avere torto e ha l’assicurazione RC per questo.

Modello lampo:
Con la presente contesto formalmente i danni cagionati ai miei cerchi in occasione del cambio gomme del. Come da foto allegate, i cerchi presentano rigature e ammaccature causate dall’uso di attrezzatura non idonea. Vi invito a risarcire il danno quantificato in € [importo preventivo] entro 10 giorni, mediante bonifico o accordo per ripristino presso [nome officina specializzata].[data]

  1. La sua assicurazione.
    Ogni gommista serio ha una polizza RC Artigiano / Officina. Chiedigli gli estremi. Puoi fare richiesta diretta di risarcimento alla sua assicurazione per atti professionali. Il cliente può presentare reclamo presso la compagnia di assicurazione per la responsabilità del professionista con foto e stime di riparazione.
  2. Se non risponde o dice di no.
    Non andare subito dal giudice. La legge prevede una tappa obbligatoria che ti fa risparmiare tempo e soldi: la negoziazione assistita. Come ricorda la prassi legale, puoi richiedere il risarcimento al meccanico mediante la procedura della negoziazione assistita, che è obbligatoria se il danno supera le € 1.100. Costa poco (un avvocato per parte), e spesso si chiude con un assegno.

Alternative: conciliazione presso la Camera di Commercio o Conciliazione paritetica se sei associato a un’associazione consumatori. Ultima spiaggia: Giudice di Pace per danni sotto i 5.000 euro, senza avvocato obbligatorio, con ricorso semplice.

  1. Cosa NON fare mai.
    Non minacciare recensioni su Google in cambio di soldi: diventa estorsione.
    Non tenere la moto in ostaggio da lui.
    Non far riverniciare il cerchio e poi chiedere i soldi senza averlo avvisato prima: perdi la possibilità di fargli verificare il danno.

Come non ci caschi più la prossima volta

Chiedi prima: “Hai la smontagomme per moto con le protezioni? Usi i tamponi?”. Se balbetta, vai via.
Porta i cerchi puliti e fotografali davanti a lui. Sembra paranoico, è furbo.
Chiedi se smonta con la macchina automatica o manuale. Per moto, meglio la manuale con aiuto.
Pretendi che tolga i pesi vecchi senza cacciavite a taglio.
Se hai cerchi in carbonio, OZ Racing, Marchesini: solo specialista moto. Risparmiare 30 euro per rischiare 2000 euro di cerchio è da pazzi.

Alla fine, Andrea come ha risolto? Ha fatto video, ha mandato PEC con preventivo da 280 euro per cerchio diamantato e riverniciato. Il gommista ha chiamato dopo 4 giorni: “Dai, portamelo che te lo faccio verniciare dal mio amico”. Andrea ha detto no, grazie. Ha voluto il bonifico. Ha incassato dopo 8 giorni. Senza avvocati, senza urla.

Il cerchio rigato fa girare le palle, è vero. Ma il sangue amaro fa solo male a te e bene a chi ti ha fatto il danno. Documenta, contesta, metti in mora. La legge, per una volta, è dalla parte del motociclista.

Questo articolo ha scopo informativo e divulgativo e non costituisce consulenza legale. Per casi specifici rivolgiti a un professionista.


Scopri di più da Motociclismo.top

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *